Gabriele Pedullà – insegna Letteratura italiana presso l’università di Roma 3 ed è stato visiting professor a Stanford e UCLA. Ha pubblicato tre monografie saggistiche: su Beppe Fenoglio (La strada più lunga, Donzelli 2001, Premio Marino Moretti), sulla condizione del cinema e delle altre arti nell’epoca degli individual media (In piena luce, Bompiani 2008: tradotto in inglese da Verso nel 2012) e su Machiavelli (Machiavelli in tumulto, Bulzoni 2011: tradotto in inglese per Cambridge University Press). Tra le sue cure: AAVV, Racconti della Resistenza (Einaudi 2005); AAVV, Parole al potere. Discorsi politici italiani (Bur 2011); Niccolò Machiavelli, Il principe (Donzelli 2011: introduzione e commento tradotti in inglese, spagnolo e portoghese); Beppe Fenoglio, Il libro di Johnny (Einaudi 2015) e, assieme a Sergio Luzzatto, l’Atlante della letteratura italiana (Einaudi 2010-12). Presso Einaudi ha pubblicato anche i suoi libri di narrativa: la raccolta di racconti Lo spagnolo senza sforzo (2009, Premio Mondello Opera prima, Premio Verga, Premio Frontino) e il romanzo Lame (2017). Collabora con il supplemento culturale della domenica del «Sole 24 Ore».

 

Loredana Lipperini – Giornalista e scrittrice, dal 1990 scrive sulle pagine culturali de La Repubblica ed è fra i conduttori di Fahrenheit su Radio Tre. In precedenza ha diretto giovanissima l’agenzia di stampa Notizie Radicali ed è stata fra le prime voci di Radio Radicale, passando poi a Radio Rai, per la quale ha condotto numerosi programmi di musica classica. Come giornalista ha collaborato, negli anni, a riviste e quotidiani come Sipario, Pianotime, Il Giornale della Musica, l’Unità, Il Secolo XIX, Il Venerdì, L’Espresso.

Per la televisione ha condotto Confini su Rai 3 e una rubrica fissa su L’altra edicola di Rai 2. Come autrice ha firmato la sigla finale della prima edizione di Pinocchio di Gad Lerner su Rai 1, è stata consulente di Milleunteatro (sempre per Rai 1), ha scritto le due serie del programma di scienza per ragazzi Hit Science, la striscia settimanale Mammeinblog e ha scritto con Raffaella Carrà, Sergio Japino e Caterina Manganella Il gran concerto, in onda sempre su Rai 3.

Dal 2004 ha un blog che si chiama Lipperatura, ospitato sul portale Kataweb.it, dove pubblica recensioni, interviste, e commenti principalmente relativi a nuove uscite editoriali, su temi legati al mercato e alle manifestazioni librarie, a produzioni trans-mediali e a questioni di genere e di attualità[4]. Dal 2007 al 2008 ha fatto parte della giuria del Best of Show, il premio ludico assegnato ogni anno da Lucca Games, dal 2005 al 2011 è stata nella giuria del Premio Letterario Pinuccio Tatarella Città di Bari e dal 2007 fa parte della giuria del Premio Scerbanenco. È inoltre nella giuria del Premio Arte di parole, del premio Pozzale Luigi Russo, del premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante e del premio Mondello 2016

Nel 2014 ha accettato la candidatura per il Parlamento Europeo nella lista “L’Altra Europa con Tsipras” nella circoscrizione Nord Ovest. Dal 2014 è direttrice artistica del Festival letterario “Gita al faro” a Ventotene e dal 2016 del festival invernale a Macerata “I giorni della merla”, ed è nel comitato direttivo della residenza letteraria “Sconfinare a Lampedusa”. Dal 2015 tiene un corso di letteratura fantastica alla Scuola Holden di Torino. Un corso di scrittura fantastica la vede titolare anche presso BottegaFinzioni di Bologna. Fa attualmente parte del gruppo di consulenti di Nicola Lagioia, direttore artistico del Salone del Libro di Torino.

 

Filippo La Porta è un saggista, giornalista e critico letterario italiano. Ha scritto libri di saggistica e critica, tra i quali La nuova narrativa italiana. Travestimenti e stili di fine secolo, edito da Bollati Boringhieri nel 1994, nel quale disegna una mappa degli scrittori italiani contemporanei divisa per stili e correnti letterarie. Con Giuseppe Leonelli ha pubblicato nel 2007 per Bompiani un Dizionario della critica militante, in cui accanto ai nomi più noti della critica italiana, appaiono figure meno note, come Giancarlo Mazzacurati, Giorgio Ficara, Francesco Dragosei e altri.Un altro libro significativo della sua produzione è Pasolini, uno gnostico innamorato della realtà, che analizza la poliedrica attitudine artistica e critica del soggetto. È consulente editoriale e membro del comitato editoriale della Gaffi. Collabora con testate giornalistiche, fra le quali il Corriere della sera, Il Riformista, Il Messaggero, XL, Left. Ha vinto il Premio nazionale Latina per il tascabile “La Bancarella” nella stagione 1997-1998.

Paolo Peluffo, maturità presso il Liceo Classico Gabriello Chiabrera nel 1982, diventa allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa (concorso d’ammissione nel 1982, laurea e diploma di licenza in Storia della filosofia nel 1986). Nel 1988 viene assunto nel quotidiano Il Messaggero di Roma, all’epoca diretto da Mario Pendinelli. Giornalista professionista dal 1990, è redattore ordinario fino al 1994, quando è promosso vice-caporedattore dal direttore Giulio Anselmi. Nell’aprile del 1993, è designato dal Presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi, ad appena 29 anni, Capo dell’Ufficio Stampa di Palazzo Chigi, ricoprendo l’incarico per tutta la durata del Governo Ciampi. Rientrato a Il Messaggero nel 1994, dopo un breve passaggio all’ufficio centrale è nominato responsabile del servizio I nostri soldi, che reggerà fino al 1996.

Nel maggio del 1996 è nominato direttore della comunicazione del Ministero del Tesoro e del Ministero del bilancio, allora guidato dal Ministro Ciampi, garantendo tutta la comunicazione del periodo di ingresso dell’Italia nella moneta unica. Il 2 giugno 1998 viene nominato commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Nel dicembre 1998, il Presidente della Repubblica, su proposta del Governo, gli conferisce la nomina a dirigente generale del Ministero dell’Economia.

Nel maggio del 1999, ottiene l’incarico di Consigliere per la Stampa e l’Informazione del Presidente della Repubblica, che mantiene fino alla fine del settennato Ciampi. Il 15 ottobre 1999 è nominato Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Diventa nel marzo del 2006 Consigliere della Corte dei Conti. Il 27 aprile 2006 è nominato Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

È stato Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dal luglio 2006 al maggio 2008. Tra gli altri incarichi ad oggi ricoperti: vicepresidente della Società Dante Alighieri, docente presso la Scuola superiore dell’amministrazione Civile del Ministero dell’Interno.

Curatore di un libro di memorie e di storia dell’economia italiana con Guido Carli (Cinquant’anni di vita italiana). Ha raccolto negli anni 1995 1998 le memorie personali e teoriche del Premio Nobel per l’economia Franco Modigliani in Avventure di un economista, per cui nel 1999 è stato premiato con una menzione speciale della giuria del Premio Chianciano. Ha pubblicato altri volumi di storia economica, tra cui Carlo Azeglio Ciampi. L’uomo e il presidente (Milano, Rizzoli, 2007) e il recente La riscoperta della patria (Milano, Rizzoli, 2008). Il 28 novembre 2011 è nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Monti, con delega all’Informazione e alla Comunicazione. Ha giurato il 29 novembre 2011. Il 20 gennaio 2012 dopo le dimissioni del Sottosegretario di Stato Carlo Malinconico riceve dal premier Monti anche la delega all’Editoria.

 

Gilda Policastro è nata a Salerno, vive a Roma. Italianista e critica letteraria, ha pubblicato studi su vari autori, tra cui Dante, Leopardi, Sanguineti, Pasolini. Redattrice della rivista «Allegoria», collabora con quotidiani e supplementi (dal «Manifesto» al «Corriere della Sera»). La sua prima silloge, Stagioni, presentata in vari reading nel 2007, è edita insieme ad altri testi nel Decimo quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2010). Nel 2009 vince il Premio Delfini e il Premio d’if, del 2010 è il suo primo romanzo, Il farmaco (Fandango). Nel 2011 pubblica con Transeuropa Antiprodigi e passi falsi, libro di poesia e letture con musica.

 

Silvia Acocella è ricercatrice di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Ha vinto il Premio nazionale Sapegno per la sua tesi di laurea su Pirandello. Si è occupata del rapporto tra cinema e cultura letteraria, tra arte e scienza; in particolare ha rintracciato gli effetti dell’illuminazione artificiale negli stadi di visione della letteratura e la relazione tra le moderne teorie cosmologiche e i cieli di carta dei romanzi novecenteschi. Ha dedicato studi monografici a Luigi Pirandello, Carlo Bernari, Ettore Cantoni e saggi critici a Federigo Tozzi, Italo Svevo, Primo Levi, Franco Calamandrei, Umberto Barbaro, Danilo Dolci ed Erri De Luca. Nell’ambito ottocentesco, si è occupata della figura del prigioniero romantico e del concetto di degenerazione nella letteratura italiana della fin de siècle.

 

Giovanna Rosa, docente di letteratura italiana contemporanea alla Università Statale di Milano, membro del comitato scientifico della MOD (Società italiana per lo studio della modernità letteraria), si è occupata soprattutto della civiltà del romanzo e delle articolazioni del patto narrativo.

Ha pubblicato Il mito della capitale morale (1982), Il romanzo melodrammatico (1990), Cattedrali di carta (ripubblicato nel 2006 da NET – Il saggiatore), Elsa Morante romanziere (1995) e La narrativa degli scapigliati 1997); per il volume einaudiano della Storia d’Italia – Le Regioni, dedicato alla Lombardia (2001), ha scritto La cultura letteraria della modernità. Nel 2004 ha pubblicato (editore Aragno) Identità di una metropoli.

 

Salvatore Di Liello -Laureato a Napoli in Architettura nel 1987, nel 1993 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Ricercatore dal 2006, è docente nel Dipartimento di Architettura di Napoli e presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa; è parte del collegio dei docenti del Dottorato di Storia e conservazione dei beni architettonici attivato presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Ha svolto ricerche di Storia dell’architettura e della città con particolare riferimento all’architettura fra Cinque e Seicento, pubblicando saggi e monografie e partecipando a convegni nazionali e internazionali. Altre ricerche hanno interessato il tema del Paesaggio riferito al legame tra natura, memoria dell’antico e iconografia i cui esiti sono stati raccolti in numerosi saggi e volumi sull’argomento.